La Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) ha stabilito che la Commissione europea, il braccio esecutivo dell’Unione europea rinomato per le sue rigorose indagini sulle società tecnologiche, ha stessa ha violato le rigorose norme sulla protezione dei dati dell’UE. Questo verdetto è emerso a seguito di un’ispezione sull’impegno della Commissione con Microsoft 365, scoprendo inadeguatezze nell’osservanza delle norme sulla protezione dei dati personali.

Violazioni specifiche e azioni richieste

Al centro della violazione c’è l’incapacità della Commissione di dettagliare i tipi di dati personali accumulati e gli obiettivi precisi della loro raccolta nell’ambito del servizio Microsoft 365. Inoltre, la valutazione ha evidenziato una significativa supervisione nel garantire che i dati trasferiti al di fuori dell’Unione Europea da Microsoft ricevano livelli di protezione equivalenti imposti all’interno dei confini dell’UE. Il GEPD ha ora emesso una direttiva alla Commissione Europea, richiedendo l’attuazione di misure correttive entro il 9 dicembre 2024, per ripristinare la conformità con le leggi dell’UE sulla protezione dei dati.

Controllo in corso e questioni irrisolte

Questo sviluppo aggiunge un livello di complessità alla già intricata relazione tra la Commissione Europea e Microsoft. Nel luglio 2023, la Commissione ha avviato un’indagine su Microsoft 365 in base all’affermazione di Salesforce, risalente al 2020, secondo cui Microsoft avrebbe violato le politiche di concorrenza dell’UE integrando la sua applicazione di videoconferenza Teams con la suite Microsoft 365. Nel tentativo di affrontare queste preoccupazioni, Microsoft ha annunciato la sua decisione di separare Teams e offrirlo come servizio indipendente all’interno dell’UE e della Svizzera a partire dal 1° ottobre 2023. Nonostante ciò, rimangono suggerimenti non verificati secondo cui la Commissione considera questi sforzi insufficienti. La durata e l’esito dell’indagine della Commissione su Microsoft 365 e Teams rimangono incerti, comprese eventuali sanzioni contro Microsoft per non conformità.

Categories: IT Info